In Tour — 28 giugno 2019 20:00

ADAM NAAS

Alcune voci spazzano via tutto lungo il loro cammino,
ti fanno salire i brividi lungo la schiena raffreddando il sangue e infiammando i sensi.
Fin dal suo primo EP, Adam Naas ha imposto la bellezza devastante della sua voce soul.
Ha solo 26 anni ma il giovane cantautore francese ha confermato sul palco quanto sia potente,
sensuale e romantica la sua voce.
Il 21 settembre 2018 ha pubblicato il suo debut album,
The Love Abum”, via Mercury Records: un puro colpo d’amore.

SABATO 24 AGOSTO 2019
TORINO – sPAZIO211

Prezzi dei biglietti:
Biglietto singola giornata a sPAZIO211: 30,00 € + dp
Biglietto singola giornata a INCET: 15,00 €  + dp
Abbonamento giornaliero (con accesso a sPAZIO211 e INCET): 40,00 € + dp
Abbonamento 3 giorni (23, 24 e 25 agosto con accesso a tutti i concerti): 100,00 € + dp
Apertura porte sPAZIO211: ore 17:30 / inizio concerti: ore 18
Apertura porte INCET: ore 23:00 / inizio concerti: ore 00

Con il suo primo singolo, “Fading Away”, Adam Naas ha saputo catturare l’attenzione di Les Inrocks e Clique.tv. Il suo stile francese, la sua anima oscura e romantica non sono passate inosservate.
Ogni linea dei suoi testi trasmette all’ascoltatore sentimenti intensi e onesti. Scrivendo da solo la propria musica, riesce a trasformare le sue esperienze personali in emozioni universali (amore, paura, inquietudine, speranza …). Questi brani nostalgici e melanconici hanno definito la sua arte: un personaggio intimo, sorprendentemente sincero e soul-pop.
Adam accetta e trae forza dalla sua ipersensibilità che sfrutta per comporre musica e testi che sublimano le storie personali in sentimenti universali. I suoi difetti sono diventati armi: in due anni la sua gamma di voci si è molto evoluta divenendo sempre più complessa acquisendo grande consapevolezza e potere (come si può sentire nell’affascinante falsetto di “The Love”).
La sua relazione d’amore con la musica non era predestinata. “Non ho iniziato a cantare prima di poter camminare”, sorride “e non c’erano musicisti nella mia famiglia. Ma sono cresciuto con Nina Simone – mia madre l’ha ascoltata molto – e con la musica che mio fratello maggiore suonava”. Grande fan di Sister Act II e della giovane cantante Lauryn Hill, è cresciuto con il suo album cult, The Miseducation of Lauryn Hill.
Quando ha ascoltato l’inno mozzafiato di Sam Cooke per i diritti civili del 1964 ha avuto una rivelazione. “Mi sono reso conto che se voglio fare musica, devo essere intenso e onesto”.
È altrettanto affascinato dalle produzioni elettroniche di The XX e James Blake.
Molto presto, la musica è diventata il suo mezzo di comunicazione e di espressione.
Una voce profonda e sensuale che accarezza la pelle, è carnale, ti entra dentro.

ADAM NAAS: www.facebook.com/adamnaasmusic | www.instagram.com/adam.naas

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