In Tour — 21 marzo 2021 20:00

GRUFF RHYS

Il poliedrico cantautore gallese GRUFF RHYS,
già membro dei Super Furry Animals e Neon Neon,
arriva in Italia con il nuovo lavoro “SEEKING NEW GODS”,
pubblicato lo scorso 21 maggio 2021 via Rough Trade Records.

A due anni di distanza dagli ottimi riscontri di “Pang!
Seeking New Gods” è il suo settimo album in studio ed è stato registrato
dopo l’ultimo tour in USA e mixato a L.A. con il celebre produttore Mario Caldato (Beastie Boys).
“Loan Your Loneliness”: https://youtu.be/nr3HnNMS1Cw
Mausoleum Of My Former Self“: https://youtu.be/uBWtjXHjD7M
e “Can’t Carry On“: https://youtu.be/BGCOztNcB3w
sono i singoli condivisi.

VENERDÌ 11 MARZO 2022
BOLOGNA, COVO

www.covoclub.it
Viale Zagabria, 1, 40127 BO
Biglietto: 16,00€ + d.p.
Prevendite disponibili su www.ticketmaster.it e www.boxerticket.it

Nato nel 1970 in Galles, Gruffydd Maredudd Bowen alias Gruff Rhys ha iniziato a suonare la chitarra con il fratello mancino imparando, essendo lui destrorso, a suonare lo strumento con entrambe le mani. Ha preso parte a diverse formazioni musicali, dal 1988 al 1993 è stato frontman degli Ffa Coffi Pawb, con i quali ha inciso tre album. Nel 1993 ha fondato i Super Furry Animals ottenendo collaborazioni con artisti del calibro di Paul McCartney e John Cale.
Nel 2005 inizia la sua carriera da solista. Pubblica, in lingua gallese, “Yr Atal Genhedlaeth”, e, due anni dopo, “Candylion”, Ep che, questa volta, annovera diversi brani in inglese e spagnolo.
Nel corso della sua carriera Gruff Rhys ha avuto modo di collaborare con diversi gruppi e artisti tra cui Mogwai, Danger Mouse, Goldie Lookin Chain e Simian Mobile Disco. Nel 2009 collabora anche con i Gorillaz e De La Soul per una traccia dell’album “Plastic Beach”.
A maggio 2021 pubblica la sua nuova avventura, un nuovo album da solista, “Seeking New Gods”.
L’idea iniziale dell’album nasce dalla biografia di una montagna, il Monte Paektu (un vulcano attivo nell’est Asia) ma durante la scrittura, i  testi di Gruff iniziarono a concentrarsi sull’incredibile durata della vita di una montagna e sulle caratteristiche che tramutano le montagne in figure mitologiche. Di conseguenza, sia le canzoni che la montagna sono diventate via via più personali.
“L’album parla delle persone e delle civiltà e degli spazi che le persone abitano in periodi di tempo. Le persone vanno e vengono, ma la geologia rimane inalterata e cambia più lentamente. Penso che riguardi la memoria e il tempo. È ancora la biografia di una montagna, ma ora è il Monte Paektu della mente. Non imparerai molto sulla vera montagna ascoltando questo disco ma spero che sentirai qualcosa”.
Il primo singolo condiviso è “Loan Your Loneliness”, che arriva accompagnato da un video di cui Gruff dice: “Il bianco e nero l’ha reso molto più nitido ed elegante (in mancanza di parole migliori – non so che stile sia!) come uno spettacolo pop giapponese anni 60 o qualcosa del genere! Abbiamo aggiunto uno strato di nuvole per aggiungere un po’ di colore e per integrare l’estetica della copertina nel video. Il colore era sempre più forte alla fine – non mi piacciono particolarmente i dinosauri marroni scivolosi ma amo i mammut e l’aurora boreale… quindi l’abbiamo riportato al colore sul finale – la narrazione è che un chitarrista solista accidentalmente ha inventato la TV a colori con pura esuberanza!”.

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