— 5 dicembre 2012 15:40

BOMBAY BICYCLE CLUB

Bombay Bicycle Club arrivano in Italia per presentare il loro quarto e ultimo lavoro, So long, See You Tomorrow.
Non si può certo definirli dei veterani visto che Jack, Jamie, Suren e Ed hanno solo 24 anni, ma questa giovane band londinese
è già arrivata al quarto lavoro in studio riuscendo sempre a diversificarsi e ad innovarsi senza sforzo, esplorando nuovi territori.
Il disco è stato anticipato, dai singoli Carry Me, un inno dance, e Luna dal sound indiano.

So long, See You Tomorrow è il quarto album per Jack, Jamie, Suren e Ed, quattro compagni di scuola del nord di Londra, conosciuti insieme come Bombay Bicycle Club.
Jamie e Jack formano i Bombay Bicycle Club dopo aver trascorso insieme la loro giovinezza cercando di intrufolarsi durante i concerti.
I Had The Blues But I Shook Them Loose, l’album di debutto della band, che ha raggiunto, dopo soli 12 giorni dalla pubblicazione, la 46ª posizione tra i dischi più venduti della settimana nel Regno Unito, è stato registrato nell’autunno 2008 ai Konk studios a Crouch End. Alla guida della session Jim Abbiss, il produttore di album ormai pietre miliari come quelli di Arctic Monkeys, UNKLE, Kasabian e Adele. Con l’album la band guadagna il titolo di NME New Band Award battendo The XX e Mumford & Sons.
A metà del 2010 esce ‘Flaws’, nominato agli Ivor Novello Award e, ad un anno di distanza, ‘A Different Kind Of Fix’, uscito ad agosto 2011 e, come i suoi predecessori, diventato disco d’oro, ha visto la fanbase del gruppo aumentare in modo esponenziale, e li ha fatti arrivare sui palchi principali di festival tra i quali il Reading e il Leeds Festival, e uno show da headliner sold out all’Alexandra Palace.
Ed infine il loro ultimo lavoro, So long, See You Tomorrow uscito il 3 Febbraio 2014 per la Island Records.
Il nuovo album è molto innovativo: i brani sono costruiti attorno a loop eterei, con un sound più vicino all’elettronica sperimentale che all’indie- rock per cui la band è conosciuta.
Il primo singolo è Carry Me: un inno dance con un nuovo sound coraggioso e radicale per Bombay. il video musicale del singolo è interattivo e rende omaggio al grande Eadweard Muybridge, noto per il suo lavoro pionieristico di fotografia in sono in grado di controllare le azioni della band, diventando così registi mentre la band si esibisce a ritmo di musica.
‘Sento che siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio tra ciò che rende un album interessante e intelligente, ma non intellettuale o elitario’, dice Jack Steadman, facendo notare che la band ha specificamente richiesto più tempo per la realizzazione dell’album (è stato scritto e registrato tra maggio 2012 e ottobre 2013). Jack ha scritto l’album mentre viaggiava attraverso l’India, la Turchia, il Giappone, il Regno Unito e i Paesi Bassi; è evidente l’influenza di tutte le diverse culture e dei loro generi autoctoni tra i bellissimi brani del disco.

Bombay Bicycle Club sono rappresentati in Italia dalla Comcerto
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