— 23 novembre 2012 15:28

OF MONSTERS AND MEN

Of Monsters and Men: un gruppo islandese di amabili sognatori, abili compositori di canzoni folk pop, formatosi nel 2010. Proprio nel 2010, hanno calpestato la loro concorrenza vincendo “Músiktilraunir”, una competizione musicale che si svolge ogni anno in Islanda.

I membri del gruppo sono: la cantante e chitarrista Nanna Bryndís Hilmarsdóttir, il cantante e chitarrista Ragnar “Raggi” Þórhallsson, il chitarrista Brynjar Leifsson, il batterista Arnar Rósenkranz Hilmarsson, il tastierista e fisarmonicista Árni Guðjónsson e il bassista Kristján Páll Kristjánsson. La loro rapida ascesa li ha fatti emergere in un solo anno. E’ andata così: Nanna decise di reclutare braccia in più per sostenere i suoi progetti musicali, le piaceva come la sua voce si mescolava e univa a quella di Raggi, quindi hanno iniziato a scrivere canzoni insieme e nel 2010 hanno fondato ‘Of Monsters and Men’.

Come vincitore del “Músiktilraunir” 2010, in quello stesso anno, il gruppo guadagna la partecipazione all’influente festival “Iceland Airwaves” durante il quale “Little Talks” viene registrata dalla stazione radio di Seattle KEPX. Durante l’estate 2011 il singolo “Little Talks” si posiziona in pole position in Islanda, e “persone in tutto il mondo sembrava ci stessero ascoltando”, ha dichiarato sorpreso Raggi. E vengono nuovamente invitati ad esibirsi a “Iceland Airwaves 2011” con la consacrazione e totale approvazione da parte di KEXP.

Prendono ispirazione spesso dalle storie che hanno letto casualmente. Per esempio “Six Weeks” prende spunto dalla vera storia del pioniere americano Hugh Glass, cacciatore di pellicce che nel 1820 venne assalito da un orso, per poi essere abbandonato al suo destino dai suoi compagni di caccia. Per quanto riguarda “Da Finner”, “si tratta di una balena che ha una casa sulla sua schiena” spiega Raggi “su cui si viaggia attraverso l’oceano, scoprendo nuovi e differenti luoghi vivendo meravigliose avventure”. Scavano a fondo studiando vecchie legende, “Little Talks” per esempio, esplora la solitudine e la pazzia, mentre “Love Love Love” riflette tristemente le delusioni d’amore. La loro musica è destinata a far divertire e cantare.

“L’Islanda può essere un paese molto isolato che si esprime in musica”, dice Nanna, aggiungendo: “Siamo bloccati nel nostro piccolo mondo”.

 

 

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