— 30 novembre 2012 16:48

THE DIVINE COMEDY

Negli anni questo nome ha racchiuso diversi musicisti, ma la forza trainante della band e il suo principale (a volte l’unico) componente è sempre stato Neil Hannon. Fu lui a scegliere il nome ‘The Divine Comedy’ all’età di 18 anni, un pò per caso.  Neil e due compagni di scuola  avevano bisogno di un nuovo nome per la loro band e Neil scovò una copia del poema dantesco nella libreria di famiglia. Suonava bene e l’anno dopo fu quello il nome sotto il quale il trio firmò il contratto con l’irlandese Setanta Records.

Essi lasciarono il nord dell’Irlanda per trasferirsi a Londra dove realizzarono nel 1990 un mini album fortemente influenzato da Rem e Ride intitolato ‘Fanfare for the Comic Muse’ e nel 1991 l’Ep ‘Europop’. Poi il gruppo si sciolse, i compagni di Neil andarono all’università e lui tornò a casa. Mantenendo il nome, egli trascorse 18 mesi vivendo nell’attico dei suoi genitori, dormendo il giorno, guardando vecchi film e scrivendo canzoni la notte. Influenzato da qualsiasi cosa, da Jacques Brel a Scott Walker,  Michael Nyman a “Camera con vista”, Wordsworth e  Mr Benn, queste canzoni ispirarono due nuovi album.

Il primo di questi  ‘Liberation’ è stato realizzato nel 1993 , totalmente differente dalla musica in circolazione e dal suo precedente lavoro, Neil considera questo il suo primo album di esordio, fortemente amato e acclamato dalla stampa.

L’album successivo ‘Promenade’ è stato realizzato nella primavera del 1994 ed ottenne ottime recensioni dai critici e viene nominato dalla rivista inglese Q tra i migliori dischi dell’anno.

Il 1995 fu un anno introspettivo per Neil.  ‘Liberation’ e ‘Promenade’ erano nati da tre anni di duro lavoro così ci vollero 4 mesi di pausa prima di trascorrere 8 mesi  a registrare il successivo album  ‘Casanova’. Se ‘Liberation’ e  ‘Promenade’ liberavano i sogni romantici di un giovane uomo, ‘Casanova’ era tutto quello che veniva dopo quei sogni. Come suggerisce il titolo, ‘Casanova’ era un’esplorazione e un dissenso per un mondo di cose senza importanza, facili morali e centinaia di preoccupazioni. Ne seguì subito un tour in Gran Bretagna e “Something for the weekend”, primo singolo estratto dal disco, divenne uno dei brani più trasmessi raggiungendo la top ten della classifica britannica.

In poco tempo The Divine Comedy divennero famosi anche per i loro eccitanti live. Neil aveva infatti messo insieme un gruppo di musicisti: Joby Talbot al piano (già il più giovane compositire dell’anno) il quale aveva lavorato con lui in Promenade, gli amici di scuola Bryan Mills e Ivor Talbot, rispettivamente al basso e chitarra, Stuart “Pinkie” Bates all’hammond e Miggy Barradas alla batteria. Neil aveva già scritto alcune canzoni che erano però considerate troppo romantiche per Casanova, così decise di registrarle live con l’accompagnamento di un’orchestra creando così un album complementare. Da questa esperienza ne è nato un album di 7 canzoni intitolato  ‘A Short Album about Love’. Arrangiato da Joby Talbot, e registrato live allo Shepherds Bush Empire di London, con la sua band più un’intera orchestra di 30 elementi sarà pubblicato in coincidenza del giorno di S. Valentino, il 14 Febbraio del 1997. Ne seguì un tour orchestrale in Gran Bretagna e Francia. Il resto dell’anno proseguì con un tour in Europa, Usa e Giappone.

L’album seguente uscito nell’autunno del 1998 si intitola  ‘Fin de Siecle’, un album ambizioso che  fu registrato in due settimane con la band (ora con il percussionista Rob Farrer) e l’orchestra Brunel Ensemble, abilmente affiancati dal  coro del Crouch End Festival  e dal talento vocale di  cantanti d’opera. Nel 1999 viene celebrato il decimo anniversario della nascita del gruppo, con una raccolta intitolata ‘A Secret History’ la quale decretò anche la fine della loro collaborazione con la Setanta Records.

Il primo album con la nuova casa discografica, Parlophone, risale al marzo del 2001 quando Neil registrò il nuovo album con il produttore Nigel Godrich (Radiohead/Travis/Beck) intitolato ‘Regeneration’. Niente più orchestra o cori, ‘Regeneration’ è un ritorno alle origini. Il successivo album di The Divine Comedy,  ‘Absent Friends’ , è stato prodotto e largamente composto da Neil stesso nel 2004, mentre nel 2006 esce il nono album in studio Victory For The Comic Muse alla cui realizzazione – in sole due settimane – si succedono ventotto musicisti. Nel 2010 viene realizzato il nuovo attesissimo disco, Bang Goes the Knighthood, dodici brani che confermano il talento e lo spessore di un artista come Neil Hannon; anticipato dal travolgente singolo: “At The Indie Disco”.

www.thedivinecomedy.com

  • Condividi l'articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • Digg