In Tour — 20 dicembre 2017 20:00

JULIA HOLTER

La cantautrice e compositrice losangelina Julia Holter
arriva in Italia a giugno con il suo nuovo lavoro “Aviary”.
Pubblicato il 26 ottobre via Domino Records, “Aviary” è il suo album
più espansivo, ricco di svolte sorprendenti e arrangiamenti strumentali affascinanti.
I primi brani estratti sono “I Shall Love 2”, dove risuona la speranza
“I am in love… There is nothing else”, “Words I Heard” e la belissima “Les Jeux To You”.

DOMENICA 23 GIUGNO | MAGNOLIA | MILANO

www.circolomagnolia.it
Via Circonvallazione Idroscalo, 41, 20090 Novegro-Tregarezzo MI
Biglietto: 20,00 € + d.p.
Prevendite disponibili su www.ticketmaster.it e www.ticketone.it

LUNEDÌ 24 GIUGNO | CORTILE CASTELLO ESTENSE | FERRARA

www.ferrarasottolestelle.it
Biglietto: 20,00 € + d.p.
Prevendite disponibili su www.ticketmaster.it e www.ticketone.it

Nata a Milwaukee (WI) nel 1984, Julia Shammas Holter si trasferisce a Los Angeles dove frequenta l’Alexander Hamilton High School Academy of Music. I suoi studi musicali proseguono all’Università del Michigan dove si laurea in composizione. Dopo aver assistito a una performance di musica d’avanguardia di Michael Pisaro decide di studiare con lui e laurearsi alla CalArts.
Nel 2011 debutta, via Leaving Records, con “Tragedy”. Il lavoro è accolto con entusiasmo dalla critica e viene inserito nella classifica dei migliori album del 2011 di NPR.
Nel 2012 pubblica “Ekstasis”, via  RVNG e, nell’Agosto seguente, “Loud City Song”, il primo via Domino Records. A differenza dei primi due album, registrati principalmente in solo, questo terzo lavoro vede la partecipazione di un insieme di musicisti.
A tre anni di distanza dall’album acclamato dalla critica “Have You in My Wilderness” del 2015, la cantautrice losangelina fa ritorno sulla scena musicale con “Aviary”. L’album prende come punto di partenza una frase tratta da un racconto del 2009 dello scrittore Etel Adnan: “Mi sono trovata in una voliera piena di uccelli stridenti”. Sembra una scena presa da un film horror, ma è anche una buona metafora per la vita nel 2018, con i suoi infiniti scandali politici, i disastri naturali e le voci che urlano i propri desideri e risentimenti nel vuoto.
L’album è un viaggio epico attraverso ciò che Julia Holter descrive come
“the cacophony of the mind in a melting world.”
“Fra tutte le chiacchiere che viviamo ogni giorno, è difficile trovare delle fondamenta”, ha detto Holter. “Penso che questo album rifletta quel sentimento di cacofonia e come una persona risponda a ciò, come uno si comporta, come cerca l’amore o il conforto. Forse è una questione di ascolto e comprensione di questa apparente pazzia, formando qualcosa al di fuori e immaginandosi il futuro”.
“In molte canzoni, quando faccio riferimento all’amore, parlo di una ricerca di compassione e umiltà in un mondo dove sembra che l’empatia venga sempre testata” afferma Holter. Nel caso di “Aviary”, quella ricerca di dolcezza – che colma il divario – diventa una metafora per il processo creativo stesso, aprendo un varco attraverso le gerarchie della storia, del linguaggio e delle forme musicali, offrendo così qualcosa di più fluido, inclusivo e caratteristico.
“Aviary” vede alla produzione esecutiva Cole MGN e a quella artistica Holter e Kenny Gilmore, e combina i vocalizzi teatrali di Holter, i synth alla Blade Runner, una gamma di archi e percussioni e il raggio illimitato della sua visione nel corso dei quindici brani. Hanno partecipato alla riuscita dell’album Corey Fogel (percussioni), Devin Hoff (basso), Dina Maccabee (violino, viola, voce), Sarah Belle Reid (tromba), Andrew Tholl (violino), and Tashi Wada (synth, cornamusa).

Quotes:
“Holter subverted expectations with this disarming 90-minute maximalist assault, featuring bagpipes, Tibetan Buddhist chanting, medieval tradition and a good semester’s worth of literary references. There remains, true to form, beauty in the chaos she conjures” The Guardian Albums of the Year
“A unique haze of avant-pop filtered through utterly adventurous modern classicism” Q Albums of the Year
“On her fifth album, Aviary, the composer and singer Julia Holter creates songs that swirl together centuries of classical and modern approaches: electronics, Minimalism, orchestral arrangements, medieval troubadour songs, piano ballads, chamber-pop, lullabies, collages, diaristic fragments, philosophical musings, open questions, encoded messages and surreal dream logic. It’s a compendium of mysteries” The New York Times
“Unfettered, cathartic, magnificent” Uncut Albums of the Year
“Pure stately beauty” Sunday Times Culture
“A homage to life and loving in an apparent end time” WIRE Albums of the Year
“Holter created a whole new world on Aviary—one that’s every bit as difficult to grasp as our own, but one that always seems rich, filled in with colours and tones that most artists would never dare touch” Noisey Albums of the Year
“A 90-minute, cinematic masterwork” RA Albums of the Year
“As Holter brilliantly displays on Aviary, music built solely on impulse and improvisation, music without explicit political content, is as valid and vital for our survival as anything that deals with those horrors more directly” The Quietus Albums of the Year
“Aviary is Holter’s best album to date. Accomplished in almost every way, what happens next could be breathtaking” Record Collector 4*

JULIA HOLTER: www.juliashammasholter.com | www.facebook.com/juliashammasholter | www.twitter.com/JULIA_HOLTER | www.instagram.com/juliaholter

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