News — 13 giugno 2013 15:13

JOHNNY MARR, nuovo singolo in occasione del tour in Italia! Tre date a luglio.

COMCERTO
vi ricorda

JOHNNY MARR
si avvicina il momento del tour italiano.

È New Town Velocity il nuovo singolo estratto dal disco.

L’ex chitarrista degli SMITHS, uno dei musicisti più rilevanti e noti della storia della musica contemporanea che col suo suono di chitarra ha indelebilmente segnato un’epoca, sarà in Italia per tre imperdibili date: dopo aver pubblicato recentemente il suo primo album da solista THE MESSENGER per WARNER BROS. RECORDS/AUDIOGLOBE.

lunedì 01 LuglioMILANO
Ippodromo del galoppo  CITY SOUND (special guest di THE NATIONAL)

martedì 02 LuglioBOLOGNA
Bolognetti Rocks 2013 Rocker Festival

mercoledì 03 LuglioANCONA
Spilla Festival 2013

È New Town Velocity il nuovo singolo estratto dal disco.
Ascoltabile qui http://youtu.be/JmBrxh1eoCQ

Uno dei chitarristi più celebrati nella storia della musica contemporanea, Johnny Marr, ha realizzato il suo primo album solista per Warner Bros con distribuzione Audioglobe. Registrato tra Manchester e Berlino, The Messenger vede Marr alle prese con le parti vocali, quelle di chitarra naturalmente e con la produzione. L’album è stato masterizzato agli studi Abbey Road da Frank Arkwright che recentemente aveva collaborato con Marr al lavoro di rimasterizzazione per il box set Complete di The Smiths. The Messenger vede il cantato di Marr sostenuto da un sound che miscela elementi di art-rock angolare, indie rock e classico rock’n'roll. Tra i brani dell’album vale la pena segnalare  The Right Thing Right, I Want The Heartbeat, European Me, Word Starts Attack, New Town Velocity e Upstarts.

The Messenger dà la possibilità, per la prima volta, di catturare a pieno la visione musicale di Marr esattamente come lui l’ha immaginata. E se il passato ci ha insegnato qualcosa, ci ha insegnato che i progetti di Johnny Marr sono sempre qualcosa a cui vale la pena prestare attenzione!

Marr è conosciuto per il suo lavoro con Morrissey come forza creativa di The Smiths con i quali ha realizzato molti singoli, 4 album ed un live. Tutti gli album hanno raggiunto la 1° o la 2° posizione delle classifiche inglesi.

Dopo avere lasciato The Smiths nel 1987 Marr ha continuato la propria carriera come membro ufficiale o chitarrista dal vivo per un numero impressionante di artisti e band tra cui vale la pena segnalare The The, Electronic, Modest Mouse e The Cribs.

Marr è stato anche ospite nelle registrazioni di brani di Pet Shop Boys, John Frusciante, Talking Heads e Beck.

Hanno scritto di The Messenger:

“La sorpresa quindi nell’ascoltare questo The Messenger, un disco voluto e meditato negli anni come il primo disco solista, scoprirlo affine nei modi al controverso universo brit di cui sopra e nonostante questo vederlo splendere di inconfondibile luce marriana. (…) The Messenger  è un disco di pop rock influenzato da universi UK, dai lati più ariosi di Echo & The Bunnymen e Psychedelic Furs a strade personali, il lato più rock degli Electronic, o finanche echi di melodie a la Nirvana, ma sono riferimenti colti al volo in un quadro poi molto Marr. (…) Questo ragazzo ci stupirà ancora” (BLOW UP)

“L’aspetto è quello di un ragazzino. La testa quella di un rocker saggio, austero e ancora appassionato. Il suono quello, inconfondibile, della sua chitarra. Quarantanove anni una miriade di esperienze alle spalle e un esordio da solista, The Messenger, che farà gongolare gli amanti del BRIT DOC. L’elisir di giovinezza di Johnny Marr? Un amore raro e incondizionato per la (buona) musica (…) The Messenger è un ritorno alle origini, un disco brit nel miglior senso della parola. Pensato, scritto, suonato e cantato da un’artista completo.”   (IL MUCCHIO)

“In una sorta di ritorno alle radici, l’ex chitarrista degli Smiths riassume con naturalezza tre decenni di musica inglese. E in certe canzoni sembra quasi di sentire la voce di Morrissey”  (JAM)

The Messenger è un album che pretende di essere confrontato col passato maggiore del musicista. Di per sé, un risultato più che ragguardevole.”   (RUMORE)

“I risultati? Degni di uno dei grandi cult-heroes degli anni ’80: al traguardo del mezzo secolo, Johnny Marr ha ritrovato la forma dei suoi anni migliori”   (MUSIC WEEK) 

Degli Smiths c’è poco, se non gli omaggi ai protagonisti del loro romanzo di formazione. Ma questa non è una semplice cartolina spedita ai fan della nostalgia. Marr suona moderno. Più di altri che lo amano ma non riescono ad imitarlo. Mai.”   (XL)

“Johnny Marr solista flette i muscoli nelle sue parti di chitarra, oltre ad intesserle con la sapienza e la raffinatezza che sono il suo segno distintivo da sempre (…) Il disco convince già da i primissimi ascolti, e questo è già un gran risultato, e per un pò non fa rimpiangere il grande passato della sua band d’origine” (DLSO)

“Marr che sceglie l’arma dell’autoironia e si dichiara il Messaggero, parte in quarta e miracolosamente non si spegne mai: il ritmo battente, la voce sicura, le 12 chitarre sovraincise dell‘opening track The Right Thing Right, palesano sin dalle parole la sicurezza degli intenti” (ONDAROCK)

“Marr non si limita a fare il compitino, troppo facile per uno come lui, anzi apre il sussidiario del guitar pop, che in buona parte ha contribuito a scrivere, e va a farci ripassare un bel pò di capitoli, mettendoci la sua classe e il suo buon gusto”. (TROUBLEZINE)

“Se siete cresciuti negli anni ’80, potete partire da Generate! Generate!. Avrete un tuffo al cuore. Ma anche la prima canzone di The right thing va bene. Quel riff, quel suono”. (ROCKOL)

“Per i feticisti della chitarra marriana questo disco non può che essere il top. O, giusto per scoprire l’acqua calda: la cosa più vicina a un disco degli Smiths che potrete mai avere in mano”. (SENTIREASCOLTARE)

“Non è un disco dove le parti strumentali dominano sulle parole, è tutto in perfetto equilibrio e ben dosato (…) Probabilmente è un album fine a se stesso, fuori dai trend degli ultimi dieci anni di indierock, ma impossibile da non apprezzare”. (INDIE ROCK)

“Capito come funziona The Messenger? Dentro trovate quello che speravate di trovare, ma arredato ad arte” (MUSIC LETTER)

“Insomma, non sono tornati gli ottanta, né i novanta (…) ma per chi voglia esercitarsi nei viaggi nel tempo, o anche solo nell’ascolto di un ottimo disco pop, qui c’è materia più che adatta.” (STORIA DELLA MUSICA)

“New wave fuori tempo massimo? No, solo un piccolo, inaspettato miracolo creativo a tutto tondo” (DISTORSIONI)

“Marr ha deciso di (ri)diventare grande, di suonare unico e differente come non gli succedeva da quasi vent’anni e poi anche di più, di cantare e interpretare i propri pezzi, testi e arrangiamenti con eccezionale sicurezza e personalità”. (SOUND CONTEST)

“C’è da girare sulla destra la manopola del volume, insomma”. (INDIE EYE)


http://www.johnny-marr.com/
https://twitter.com/Johnny_Marr
https://www.facebook.com/officialjohnnymarr
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