— 18 maggio 2021 12:42

ANNA B SAVAGE

A cinque anni e mezzo dal suo omonimo EP d’esordio, la cantautrice londinese ANNA B SAVAGE è pronta a far ritorno sulla scena musicale con “A Common Turn” il suo primo LP pubblicato il 29 gennaio 2021 via City Slang.
Chelsea Hotel #3” – https://youtu.be/Aqq4dKIR_VY, “Dead Pursuits” – https://youtu.be/4pDNnP6ET00, “Corncrakes” – https://youtu.be/Wb_KDIDE09s e “A Common Tern” – https://youtu.be/fRb-XE6BvJc sono i primi brani condivisi.
Attraverso l’album Savage intesse un’inebriante catarsi: con la sua musica, profondamente vulnerabile ma mai sottomessa, rivendica la propria fragilità.
Registrato insieme al produttore William Doyle (FKA East India Youth), “A Common Turn” è musica con punti interrogativi: le sue canzoni sono piene di domande senza risposta, di dilemmi e insicurezze, o spesso solo di meraviglie.

Fare arte è una azione audace, una dichiarazione. Di solito è un punto, a volte un punto esclamativo. Ma è ancora più audace quando si tratta di un punto interrogativo. La cantautrice londinese Anna B Savage fa musica con punti interrogativi, accattivante e potente, attraverso cui esplora temi come la sessualità femminile, l’insicurezza.

Mettendo spesso in dubbio la validità dei suoi pensieri e sentimenti, le sue canzoni sono piene di domande senza risposta: “Anche questo sarà vero?”, “Come sono arrivato a questo punto?”, “Qualcuno sta ascoltando?”.
Tutte queste domande sono sostenute dalla sua capacità di evocare melodie e testi devastantemente candidi, vulnerabili e onesti, testi ammalianti, assolutamente moderni e spesso divertenti.
Tutto questo è ben rappresentato dal suo album di debutto, “A Common Turn”. In un brano Savage parla della sua fuga dalla tossicità, prima da quella che aveva con il suo partner e poi da quella che aveva costruito con sé stessa.
Il suo EP d’esordio, pubblicato nel 2015, conteneva quattro brani molto intimi in cui emergeva prepotentemente la sua voce profonda e ricca. Il lavoro ha rapidamente attirato l’attenzione di Father John Misty (che ora chiama affettuosamente il suo “papà della musica”) e più tardi di Jenny Hval – entrambi hanno voluto Savage nei loro tour europei.
Il successo dell’EP ha colto però Savage alla sprovvista, innescando in lei una forma di sindrome dell’impostore, soffocando la sua scrittura e influenzando la sua salute mentale. Nei cinque anni intercorsi tra il suo primo EP e il nuovo “A Common Turn”, Savage ha messo fine alla brutta relazione che stava vivendo e si è ricostruita da zero.
Negli ultimi tre anni, concentrata e rigenerata, Savage ha scritto musica per il suo album di debutto, unendo influenze e riferimenti. L’album è infatti disseminato di riferimenti personali e culturali: Rocky Horror Picture Show, Spice Girls, piacere femminile, salute mentale.
L’album è stato prodotto da William Doyle, (East India Youth – in nomination ai Mercury Prize 2014).
Insieme sono stati in grado di creare un disco, usando le parole di Savage, “sull’apprendimento, l’adattamento, la crescita, l’essere sinceri e il provarci davvero”.

ANNA B SAVAGE: www.annabsavage.com | www.facebook.com/AnnaBSavage | www.instagram.com/annabsavage

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